
Oasi di Sant'Alessio: Un Viaggio nella Biodiversità tra Rapaci, Fenicotteri e Serre Tropicali
L'Oasi di Sant'Alessio, un tempo terreno agricolo, è stata trasformata in un eccezionale parco faunistico e centro di ricerca in Italia. Nata nel 1973 dalla visione pionieristica di Antonia e Harry Salamon, che acquistarono il castello e i terreni circostanti attraversati da un piccolo corso d'acqua, l'Oasi si dedica all'allevamento e alla preservazione di specie a rischio. L'obiettivo principale è la reintroduzione in natura di animali come il falco pellegrino e la cicogna bianca, un tempo quasi scomparsi dai cieli europei. Grazie alla collaborazione con naturalisti e istituzioni, l'Oasi è diventata un punto di riferimento per la conservazione della fauna e, dal 1993, accoglie il pubblico, offrendo un paradiso per famiglie, bambini e appassionati di natura e fotografia.
Nel cuore dell'Oasi, i visitatori possono esplorare diverse aree faunistiche. Tra i rapaci si possono ammirare aquile, falchi, gufi e civette, mentre cicogne, cormorani e numerose altre specie di uccelli acquatici popolano gli stagni e le paludi. Tra i mammiferi, i bradipi, con la loro proverbiale tranquillità, attirano l'attenzione dei visitatori, affiancati da daini, caprioli, scoiattoli, asini nani americani e cavalli selvatici. Per gli amanti dei rettili, l'Oasi offre una vera e propria immersione, con anaconde gialle, boa constrictor, pitoni, camaleonti, iguane, gechi, il suggestivo serpente falso corallo dell'Honduras e rane dai colori vivaci.
Un'altra attrazione imperdibile sono le serre tropicali, che offrono un viaggio in terre lontane. Qui, voliere e serre ospitano specie affascinanti come cacatua, ibis scarlatto, kookaboorra, trogone cubano e colibrì. Lo spettacolo prosegue verso il laghetto dei fenicotteri rosa americani e tra le farfalle esotiche. Crisalidi provenienti da allevamenti in Costa Rica e Australia si schiudono nel centro di allevamento dell'Oasi, trasformando l'estate in un volo di meravigliose specie come le Morfo dal Sud America, le piccole Eliconie, le Monarca, i Papilionidi e le affascinanti Ornitoptere e Ulisse.
L'Oasi di Sant'Alessio offre anche percorsi e itinerari specifici. Il Percorso Europeo ricrea fedelmente gli ambienti umidi dell'Europa meridionale, con stagni, canneti e boschi popolati da caprioli, anatre selvatiche e uccelli. Centinaia di nidi di aironi, che ogni anno tornano dall'Africa, formano una garzaia spettacolare. L'itinerario inizia con i cavalli di Przewalski, estinti in natura, destinati a ripopolare la Mongolia, e prosegue con grandi voliere di uccelli di ripa, upupe, gruccioni, picchi e rigogoli. Si possono osservare anche i pesci autoctoni nei corsi d'acqua, le paludi con gru e fenicotteri selvatici, il regno del Martin pescatore, voliere di corvi imperiali e assioli, un recinto per le giovani lontre e la grande voliera di riproduzione del gipeto, l'avvoltoio estinto dalle Alpi, e i procioni.
Il Percorso Tropicale, invece, conduce attraverso voliere di farfalle e colibrì, per poi esplorare acquari e terrari dedicati a rettili e insetti. Qui si possono incontrare serpenti come boa constrictor e anaconda, rettili come il Basilisco e la Dracaena guianensis, e insetti mimetici come gli insetti foglia o le formiche tagliafoglie. La serra principale affascina con specie botaniche esotiche come l'albero del pane, quello del cacao, il chiodo di garofano, orchidee, felci e bromelie. Si possono ammirare anche pitoni reali, pitoni verdi, camaleonti e un gruppo di Arowana nello stagno. Le ultime tappe includono la famiglia di bradipi, la più numerosa d'Europa, e i fenicotteri di Cuba con le loro splendide tonalità di rosa, magenta e rosso intenso.
Oltre alla visita, l'Oasi promuove attivamente la conservazione e la reintroduzione di specie. Grazie alla ricostruzione degli ecosistemi, ha permesso la formazione di colonie di nidificazione spontanea, il recupero di specie a rischio e nuove interazioni tra gli animali. I visitatori possono praticare il birdwatching e la fotografia naturalistica grazie a vetri a specchio che consentono di osservare da vicino rari uccelli. Due volte al giorno, alle 11:30 e alle 16:00, il cibo lasciato sulla riva attrae decine di pellicani ricci e cicogne, offrendo opportunità uniche per i fotografi. L'Oasi offre anche dimostrazioni di falconeria dal 1 aprile al 30 settembre, dal lunedì al venerdì alle 14:30 (giovedì escluso) e sabato, domenica e festivi alle 15:30. Durante l'estate, i giovani possono partecipare al Campus Estivo per imparare divertendosi e interagire con i rapaci e gli uccelli più mansueti. Per il pranzo, l'Oasi mette a disposizione un bar con panini, insalate e primi piatti, oppure aree picnic attrezzate. La domenica e nei giorni festivi viene organizzata una grigliata. Il periodo migliore per visitare l'Oasi è la primavera, in particolare maggio e giugno, per il clima mite e le fioriture. Anche settembre e ottobre offrono suggestivi colori autunnali. L'Oasi è facilmente raggiungibile da Milano e Pavia e ha orari e costi d'ingresso dettagliati sul suo sito.
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